Alessandro Cacciotti realizza una statua per Papa Francesco
indirizzo Iniziativa culturale
indirizzo 05-08-2016
indirizzo Carpineto Romano
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Carpineto Romano, l'artista Alessandro Cacciotti realizza una statua per Papa Francesco
Papa Francesco ha una visione ben definita di quella che dovrebbe essere una cultura imprenditoriale sana. Se da un lato non condanna la crescita del benessere, dall'altra concentra il proprio pensiero a favore della tutela dei diritti e della libertà della persona. Un monito, affinché l'imprenditoria restituisca all'essere umano la centralità che merita. Tematiche di forte interesse sociale alle quali il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro ha dedicato il Festival del lavoro 2016. Lo stesso Consiglio, su proposta e indirizzo di Marco Militello, ha commissionato all'artista Alessandro Cacciotti, che lavora e vive tra Carpineto Romano e Carrara, la realizzazione di una scultura da donare al pontefice. L'opera, frutto di un attento lavoro durato sei mesi, è stata realizzata nei laboratori toscani di Ceramiche Francesconi di Massimo Gentili, a Pietrasanta. La Madonna della Misericordia, alta più di due metri, è una statua in terracotta patinata: materiale, tipico della scultura toscana, dalle evidenti qualità plastiche che consente una vigorosa duttilità d'espressione. La terracotta  è classificabile tra le materie più antiche usate nel mondo della scultura. Il motivo è riconducibile alla sua facile reperibilità, in quanto, l'argilla si trova diffusamente in natura. “L'arte, oggi giorno, assume caratteristiche sempre più legate al concetto di astratto” afferma lo scultore, Alessandro Cacciotti “La Madonna della Misericordia, invece, è stata realizzata con un elemento proprio della tradizione. Un richiamo all'arte antica e classica”. La Vergine è seduta su di un trono con i capelli sciolti, “rievoca lontanamente e delicatamente le nobili Madonne di Pisanello, Simone Martini, Botticelli e Leonardo” afferma lo scultore. I capelli sciolti sono un elemento dello stile tardo -gotico. Con lo sguardo assorto, Maria stringe con il braccio destro il Cristo, come per proteggerlo, mentre con la mano sembra volerlo mostrare e lasciarlo andare. Un presagio della Vergine che allude alla Passione del Cristo, dove, il distacco tra i due, sarà inesorabile. Nei tratti somatici Maria s'avvicina molto alla fisionomia mediorientale. Caratteristica riconducibile a una delle fasi del pensiero del Cristianesimo più care all'artista “L'epoca degli Stromata di Clemente Alessandrino e delle Enneadi di Plotino” sostiene lo sculture. Momento storico in cui, nel Mediterraneo, cominciano a venire alla luce le prime definizioni della filosofia patristica. Un altro elemento che riconduce alla tradizione classica è l'utilizzo del modello. Lo scultore, nel modellare la Vergine, ha tratto ispirazione da una modella in carne ed ossa. Appoggiato al trono c'è il Cristo. Rappresentato in età pre-adolescienziale  - suggestione simbolista per porre l'attenzione agli anni sconosciuti della vita di Gesù sui quali i Vangeli tacciono  - ha lo sguardo rivolto verso il cielo; sembrerebbe alla ricerca di una Presenza Superiore alla quale sente di appartenere. “Rivolgo le mie più vive congratulazioni ad Alessandro Cacciotti per la squisita rappresentazione artistica” ha dichiarato il Sindaco di Carpineto Romano, Matteo Battisti “E' gratificante sapere che nella nostra comunità ci siano delle realtà positive come questa. Un evento che da lustro e stimolo al nostro paese. Carpineto Romano, Città d'Arte, è orgogliosa di aver dato le origini ad un nuovo artista. Ancora complimenti.”  La consegna della Madonna della Misericordia si è svolta all'interno del Vaticano, in Piazza dei Protomartiri Romani. Papa Francesco ha benedetto l'opera e salutato l'artista Alessandro Cacciotti, la modella-artista Victoria Strickland e Massimo Gentili titolare dei laboratori Ceramiche Francesconi. Gli aspetti organizzativi, che hanno reso possibile la buona riuscita della partecipazione all'Udienza, hanno coinvolto alcune realtà e personalità del nostro territorio. Oltre a Marco Militello, un ruolo determinante è stato svolto da Cesare D'Adamo e, per quel che riguarda la logistica, dall'impegno volontario dell'impresa F.lli Colaiacomo (nota in zona come "Bisarciaro") di Montelanico.