Museo delle Terre di Confine
indirizzo Museo
indirizzo Via Giacomo Antonelli, Sonnino
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Le ragioni che hanno indotto a intitolare alle terre di confine un museo a Sonnino fanno leva principalmente su quella che rappresenta una vera e propria vocazione del territorio.
Intanto la posizione geografica. Arroccato sui Monti Ausoni, il comune di Sonnino occupa quell’estremo lembo meridionale della Ciociaria che fino agli anni Trenta apparteneva al comprensorio di Frosinone e che un tempo, come provincia pontificia di Marittima, costituiva il limite estremo dello Stato della Chiesa.
La stessa storia del paese, poi, dal medioevo all’età moderna, ha continuamente a che fare con questioni riguardanti i confini: i secolari conflitti territoriali con Priverno; la diffusione del brigantaggio in una zona franca compresa tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli.
Proprio i confini, inoltre, sono ripercorsi ogni anno con un rito professionale divenuto emblematico per l’intera comunità: la processione delle torce in occasione dell’Ascensione.
Sonnino terra di confine, dunque.
La nozione di limite è sembrata la chiave di lettura ideale per valorizzare la realtà socio – culturale sonninese e le dinamiche identitarie dei suoi abitanti.
Il confine è infatti il punto di arrivo di un processo di costruzione del sé, e al tempo stesso è il punto di fuga adottato per rapportarsi al mondo esterno.